Ricordo di aver letto nella guida dell'Umbria questa bellissima poesia di D'Annunzio che descrive le meraviglie di questa città immersa nel verde, ricca di storia antichissima come testimoniano i suoi monumenti archeologici, altomedioevali e rinascimentali .
Spoleto, non la Rocca che ti guarda ghibellina dal Guelfo tuo nemico, né la grandezza di Teodorico che pensosa nel vespro vi s’attarda non la Borgia onde par che tu riarda subitamente del trionfo antico, né dal vasto acquedotto all’erto vico segno romano ed orma longobarda cerco, ma ne’ silenzii dell’Assunta l’arca di Fra Filippo che dai marmi pallidi esala spiriti d’amore mentre nel muro pio la sua defunta Vergine, sciolta dalla morte, parm i piegar sul petto dell’Annunciatore.
Bellissime foto, bravo... Così Gabriele D’Annunzio, nelle sue Città del Silenzio, ci presenta Spoleto
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Ricordo di aver letto nella guida dell'Umbria questa bellissima poesia di D'Annunzio che descrive le meraviglie di questa città immersa nel verde, ricca di storia antichissima come testimoniano i suoi monumenti archeologici, altomedioevali e rinascimentali .
Spoleto, non la Rocca che ti guarda
ghibellina dal Guelfo tuo nemico,
né la grandezza di Teodorico
che pensosa nel vespro vi s’attarda
non la Borgia onde par che tu riarda
subitamente del trionfo antico,
né dal vasto acquedotto all’erto vico
segno romano ed orma longobarda
cerco, ma ne’ silenzii dell’Assunta
l’arca di Fra Filippo che dai marmi
pallidi esala spiriti d’amore
mentre nel muro pio la sua defunta
Vergine, sciolta dalla morte, parm
i piegar sul petto dell’Annunciatore.
Bellissime foto, bravo...
Così Gabriele D’Annunzio, nelle sue Città del Silenzio, ci presenta Spoleto
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