5 febbraio 2012

Grido di pietra

Una spedizione vuole scalare il difficilissimo Cerro Torre, alta cima della Patagonia, per sfidare un grande alpinista che ha annunciato a sua volta la stessa intenzione. Durante l'ascesa uno scalatore muore e il superstite dichiara di aver raggiunto la vetta. Sicuri che non ci sia stato qualcun altro prima?

Grido di pietra di Werner Herzog


3 febbraio 2012

Giochi giapponesi


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Manhattan By Numbers

Primo capitolo della trilogia su Manhattan del regista indiano Amir Naderi, Manhattan By Numbers si inserisce nel filone degli incubi metropolitani, un one-day-movie (come gli altri della trilogia) tutto svolto in un'unica giornata in cui il protagonista, prossimo allo sfratto deve trovare una certa persona.
Ben presto l'intento del film diventa chiaro, la persona non si troverà, il suo nome, la sua essenza sono il simbolo di ciò che sfugge e si perde nella grande metropoli.
Infiniti giri, diversi quartieri, diverse persone di Manhattan, da Wall Street ad Harlem (sempre con Gato Barbieri in sottofondo), dai barboni agli uomini d'affari, l'Odissea alla ricerca dell'amico che potrebbe salvarlo dallo sfratto diventa un incubo.

La solitudine si può sentire ancora di più se si è in mezzo a tanta gente estranea.

Manhattan By Numbers di Amir Naderi

1 febbraio 2012

Giro giro tondo...

Lontano da Dio e dagli uomini (Few of Us)

Un elicottero sorvola un brullo paesaggio montuoso seminnevato con valli scure, corsi d'acqua, petraie scoscese, rare casupole. Una ragazza dagli occhi azzurri, forse discesa dall'elicottero. Interni di case con vecchi rugosi o uomini  dai tratti asiatici, che cantano al suono di una fisarmonica. Due maschi cercano di violentare la ragazza che estrae un coltello. Ancora l'elicottero nel cielo. Montagne. 100 minuti senza dialoghi, con parole dette o cantate in una lingua incomprensibile come rumori di fondo. Tolte le riprese in volo sull'elicottero, nell'avvio, cinepresa immobile che alterna campi lunghi con primi e primissimi piani. Soltanto 2 interventi musicali. Abolita ogni motivazione narrativa in un'atmosfera da incubo in una terra dimenticata, come fuori dal mondo. La colonna sonora (fruscii, rumori di vento, lamenti) guida il montaggio.  Come dice il titolo originale in inglese, pochi di noi spettatori sono in grado di accoglierlo.


LONTANO DA DIO E DA GLI UOMINI
(FEW OF US)


Regia, sceneggiatura e fotografia: Sharun Bartas 





26 gennaio 2012

19 gennaio 2012

Ombra della sera

L'Ombra della sera è una statuetta votiva etrusca, proveniente dall'antica Velathri, ovvero l'attuale Volterra.
Essa rappresenta una figura maschile nuda, con un'altezza di 57,5 cm, ciò che risalta maggiormente è la forma allungata del corpo, eccetto la testa, che mantiene le proporzioni esatte, e questo stile così moderno risulta sbalorditivo per una scultura etrusca;





17 gennaio 2012

il museo degli oggetti obsoleti

Questo link porta ad una pagina di YouTube dedicata agli oggetti ormai non più utilizzati. A vederne certi viene un pò nostalgia.

http://www.youtube.com/user/MoooJvM

13 gennaio 2012

Questo è il talento dei piloti

Una giornata di vento traverso all'aeroporto di Düsseldorf e un fotografo armato di un potente teleobiettivo ci regalano una dimostrazione della bravura dei piloti di linea. Troverete difficile non guardare il video fino alla fine (ci sono anche dei decolli notevoli)

10 gennaio 2012

Questa fotografia ha qualcosa di strano

C'è qualcosa che non va in quest'immagine. Guardate le gambe...

9 gennaio 2012

UN CAMPANILE TROPPO ALTO

GALLIATE (NO) - LA CHIESA PARROCCHIALE

E' necessario porre l'attenzione su questo campanile principalmente perchè fa parte di una serie di torri campanarie che, in particolare nella regione piemonte, sono state costruite ad un'altezza al di sopra dello standard. La mole antoneliana è alta 146 metri, San Gaudenzio di Novara ci sorprende con i suoi 121 metri di altezza. Questo campanile doveva in origine toccare i 100 metri, ma per una serie di eventi principalmente economici, non è mai stato completato.
Secondo il progetto originario doveva essere spaventosamente alto e avere la forma di un'antenna, come le altre due strutture. Perchè questa forma, questa altezza, che cosa si voleva attirare? Quale tipo di energia si voleva concentrare?
Il campanile della chiesa parrocchiale di Galliate fu costruito tra il 1871 e il 1880, è incompiuto perchè il progetto dell'architetto Rigorini fu accettato ma un po' diffidato, dato che voleva innalzare nel cielo qualcosa come 93 metri di campanile. L'opera fu iniziata, ma ad ogni decina di metri venivano fermati i lavori, sia per le spese troppo alte, sia perchè si dubitava di raggiungere una simile altezza. Quando si arrivò ai 45 metri, la metà del progetto iniziale, i lavori furono definitivamente bloccati. A quel punto Rigorini decise di realizzare una struttura in metallo che lasciasse le campane allo scoperto, ancora oggi visibili, cosicchè in futuro qualcuno, forse con nuove tecnologie e con più fondi, potesse continuare la sua opera. Ad oggi il campanile è rimasto ancora lo stesso...
 
Chissà perchè in piemonte ritroviamo spesso questa ricerca dell'altezza, dell'antenna verso l'alto come richiamo a qualche energia del cielo. Magari questo campanile poteva essere il terzo punto di contatto, dopotutto le altezze di 146 metri della Mole e di 121 metri per San Gaudenzio, non sono poca cosa anche rispetto ai 96 metri progettati per questa semplice, quanto poco conosciuta chiesa parrocchiale di Galliate.
 

6 gennaio 2012

La scienza è affascinante

La scienza è sempre pronta a regalarci fascino e sorprese. Basta saper guardare il mondo.
Un fluido denso e viscoso cade su una superficie in movimento. In base alla velocità con la quale si sposta la superficie, il fluido forma una linea diritta, una sinusoide o dei riccioli. C'è un punto in cui i riccioli sono alternati, uno a destra e uno a sinistra. Perché? Come fa il fluido a "sapere" che prima ha fatto un ricciolo a destra e ora lo deve fare a sinistra?

3 gennaio 2012

2 gennaio 2012